Agenzia Giuffrè Francis Lefebvre di Chieti e Pescara

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NEWS
La rinuncia dell'imputato a presenziare in aula non equivale a quella ad essere ascoltato dal giudice
La rinuncia dell'imputato a presenziare in aula non equivale a quella ad essere ascoltato dal giudice
Con questa sentenza la CEDU ha evidenziato criticità del nostro sistema giudiziario in ordine alla facoltà dell’imputato di rilasciare dichiarazioni spontanee considerato non in linea con gli standard elaborati dalla prassi consolidata in materia ed al diritto dell’imputato di essere ascoltato e di riesaminare i testi, che non possono essere subordinati alla rinuncia dello stesso a presenziare alle udienze, laddove siano decisivi per l’esito del processo.  

Equo compenso, arriva alla Camera il provvedimento
Equo compenso, arriva alla Camera il provvedimento
La proposta di legge, licenziata dalla Commissione Giustizia, interviene sulla disciplina in materia di equo compenso delle prestazioni professionali, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del professionista.    

Persi per sempre gli interessi non chiesti con la domanda sul capitale
Persi per sempre gli interessi non chiesti con la domanda sul capitale
Dietro la formula giurisprudenziale, oramai divenuta familiare e apparentemente chiara, secondo cui è vietato il frazionamento del diritto in sede processuale laddove non vi sia uno specifico e rilevante interesse, si celano dubbi ancora irrisolti e timori più che leciti circa gli effetti che possono derivare da una condotta qualificata in termini di abuso del processo.  

Il Governo ha approvato la riforma del processo penale
Il Governo ha approvato la riforma del processo penale
Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità gli emendamenti governativi al disegno di legge recante “Delega al Governo per l’efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le corti d’appello”. Ora la parola passa al Parlamento.  

Il redde rationem in Cassa Forense
Il redde rationem in Cassa Forense
«È evidente, infatti, che l’integrazione teorizzata con la nuova legge professionale (l. 247/2012), attraverso la previsione di una iscrizione obbligatoria alla Cassa di tutti gli iscritti agli Albi, non si è realizzata compiutamente. Larghe fasce dell’Avvocatura permangono su livelli di reddito molto bassi e incidono fortemente sui costi dell’assistenza e, in prospettiva, anche della previdenza. Ciò, determina anche l’aumento del fenomeno dell’evasione contributiva, con particolare riferimento ai contributi minimi, e la conseguente insofferenza dei professionisti a più elevato reddito che sostengono contribuzioni di solidarietà cui corrispondono prestazioni previdenziali spesso inferiori ai montanti versati».  

Concordato fallimentare, ricorso avverso il decreto di omologazione
In tema di concordato fallimentare, contro il decreto di omologazione pronunciato in assenza di opposizioni, ex art. 129, comma 4, l.fall., non è legittimato alla presentazione del ricorso immediato per cassazione (art. 111 Cost.) il creditore che abbia ricevuto la comunicazione individuale del deposito del decreto ex art. 129, comma 2, l.fall., e che sia stato poi posto nelle condizioni di poter proporre opposizione nel termine di cui all’art. 129, comma 3, l.fall..  

Responsabilità per danni da infiltrazioni provenienti dal lastrico solare ad uso esclusivo
In tema di condominio negli edifici, dei danni da infiltrazioni cagionati dal lastrico solare o dalla terrazza a livello di uso esclusivo, imputabili non alla omissione di riparazioni del bene, quanto a difetti di progettazione o di esecuzione dell’opera, indebitamente tollerati dal singolo proprietario, risponde soltanto quest’ultimo, ai sensi dell’art. 2051 c.c., e non anche il Condominio, il quale è obbligato ad eseguire le attività di conservazione e di manutenzione straordinaria del bene, e non ad eliminarne i vizi costruttivi originari.  

Ebbrezza alla guida: la 'curva di Widmark' non può salvare l'automobilista
Confermato il verbale per un uomo, beccato a guidare dopo aver assunto sostanze alcoliche. Inutile il richiamo difensivo ai fenomeni di assorbimento e smaltimento dell’alcol, poiché, spiegano i Giudici, la cosiddetta ‘curva di Widmark’ non costituisce regola avente valore scientifico universale.  

Procedura di ripresa in carico e impugnazione
In tema di protezione internazionale, il ricorso effettivo previsto dall’art. 27, par. 1, del Regolamento 604/2013, avverso una decisione di trasferimento adottata nei confronti del richiedente asilo all’esito di una richiesta di “ripresa in carico”, può investire anche il rispetto dei termini indicati dall’art. 23, par. 2 del medesimo Regolamento, concernendo un siffatto accertamento la verifica della sua corretta applicazione. In tali ipotesi, spetta al tribunale ex art. 3, comma 3-bis, del d.lgs. n. 25/2008, verificare se, per come concretamente motivato, il provvedimento rechi, o non, gli elementi e/o i riferimenti essenziali al fine di riscontrare la tempestività della menzionata richiesta in rapporto ai termini predetti.

Il diritto di accesso alle registrazioni tra diritto di difesa e tempi del riesame
L’ingiustificato diniego al difensore del diritto di accesso alle registrazioni poste a base della richiesta del pubblico ministero determina un vizio nel procedimento di acquisizione della prova per la illegittima compressione del diritto di difesa ma non inficia l’attività di ricerca della stessa ed il risultato probatorio, in sé considerati, bensì una nullità di ordine generale a regime intermedio, ai sensi dell’art. 178, lett. c), c.p.p., soggetta al regime, alla deducibilità ed alle sanatorie di cui agli artt. 180, 182 e 183 c.p.p..  

Legittimo il patto di demansionamento se volto a scongiurare il licenziamento
È legittimo il patto di demansionamento stipulato dal lavoratore, in difetto di soluzioni alternative all'estinzione del rapporto di lavoro, ai soli fini di evitare il licenziamento o fatti prodromici allo stesso, non solo ove sia promosso dalla consapevole richiesta del lavoratore, ma anche quando l'iniziativa sia stata presa dal datore di lavoro, sempreché vi sia il consenso del lavoratore e sussistano le condizioni che avrebbero legittimato il licenziamento in mancanza dell'accordo.  

Deve riavere 80 euro, sottrae un orologio di valore al debitore: condannato per rapina
Respinta l’ipotesi difensiva mirata a catalogare l’episodio come esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Significativa anche la sproporzione tra il credito vantato e il peso economico (2.000 euro) dell’orologio portato via dalla casa del debitore.  

Inammissibile l'istanza di riesame trasmessa a mezzo PEC all'indirizzo sbagliato e non firmata digitalmente
Inammissibile l'istanza di riesame trasmessa a mezzo PEC all'indirizzo sbagliato e non firmata digitalmente
È ammessa la presentazione dell’istanza di riesame a mezzo PEC purché essa sia sottoscritta digitalmente dal difensore e venga trasmessa alla casella di posta elettronica certificata appositamente destinata al deposito atti.  

Decreto ingiuntivo o non decreto ingiuntivo per gli avvocati: questo è il dilemma
L'avvocato che intende agire per la richiesta dei compensi può ancora avvalersi del procedimento monitorio, ponendo a base del ricorso la parcella, munita della sottoscrizione e corredata dal parere del competente COA.  

La Cassazione sul periculum in mora
«Il periculum in mora, richiesto dall’art. 321 c.p.p., deve presentare i requisiti della concretezza e dell’attualità cautelare e deve essere valutato in riferimento alla situazione esistente e non già nella sola prospettiva di un’astratta verificabilità di un evento futuro».  

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